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Quintarelli: “Per Internet non servono nuove leggi”Per il parlamentare, la Rete non è un ambiente a sé stante. E se bloccare il social network Ask.fm non fermerà il bullismo, con Internet è più facile che i soprusi vengano scoperti

Quintarelli: “Per Internet non servono nuove leggi”
Per il parlamentare, la Rete non è un ambiente a sé stante. E se bloccare il social network Ask.fm non fermerà il bullismo, con Internet è più facile che i soprusi vengano scoperti

Source : daily.wired.it
 Computex, Intel: tutti i numeri della ReteOgni giorno stiamo online per un totale di 133mila anni: per farci cosa? Lo ha raccontato Tom Kilroy, EVP di Intel, durante il keynote di apertura del Computex

Computex, Intel: tutti i numeri della Rete
Ogni giorno stiamo online per un totale di 133mila anni: per farci cosa? Lo ha raccontato Tom Kilroy, EVP di Intel, durante il keynote di apertura del Computex

Source : gadget.wired.it
Prabhakar Raghavan, Yahoo!: “Il cambiamento non ci fermerà”Intervista al direttore degli Yahoo! Labs e Chief Strategy Officer del colosso della ricerca statunitense. Tra le sue attività, spicca la personalizzazoine di ricerche e contenuti online

Prabhakar Raghavan, Yahoo!: “Il cambiamento non ci fermerà”
Intervista al direttore degli Yahoo! Labs e Chief Strategy Officer del colosso della ricerca statunitense. Tra le sue attività, spicca la personalizzazoine di ricerche e contenuti online

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Arianna Huffington: “Il Web comanda il mondo dell’informazione”Intervista alla  fondatrice e direttrice dell’Huffington Post, a Milano per annunciare la prossima apertura della versione italiana del sito

Arianna Huffington: “Il Web comanda il mondo dell’informazione”
Intervista alla fondatrice e direttrice dell’Huffington Post, a Milano per annunciare la prossima apertura della versione italiana del sito

Source : daily.wired.it
WebPocket, Internet in tasca [test]Fino a cinque apparecchi connessi con un solo abbonamento dati: batteria di lunga durata, dimensioni contenute. Essere sempre online diventa facile

WebPocket, Internet in tasca [test]
Fino a cinque apparecchi connessi con un solo abbonamento dati: batteria di lunga durata, dimensioni contenute. Essere sempre online diventa facile

Source : gadget.wired.it
Google punta tutto sugli smartphone
”La rivoluzione di internet mobile è maggiore di quella della stessa internet”. Lo dice Vic Gundotra, Vice Presidente del reparto Engineering for Mobile and Developer programmes di Google. E lo dice poche ore prima che il suo stesso CEO, Eric Schmidt, salga sul palco del Mobile World Congress per svelare che le strategie del colosso americano puntano tutte sul cellulare: “Mobile first” è il nuovo mantra della multinazionale.
Gli operatori lanciano segnali d’allarme - ipotizzando imminenti saturazioni della rete, dovute proprio alla diffusione degli smartphone – mentre Schmidt invita i carrier alla collaborazione. Il suo punto di vista - ce n’è per tutti, la torta si può sempre allargare – è un po’ la parte mezza piena del bicchiere di Vittorio Colao, che poco prima protestava, fissando la parte mezza vuota. Se è vero che gli heavy user attualmente costituiscono l’1% degli utenti e consumano già il 70% della banda, una crescita della richiesta porterebbe a breve a saturare la Rete, ma “il punto sarà monetizzare questo trend, e non bloccarlo”, dice Schmidt. Per questo, i principali programmatori di Google hanno avuto istruzioni precise: focalizzarsi sul mobile. Come? Ricordiamo l’acquisizione, tre mesi fa, di AdMob, una delle reti pubblicitarie mobili più grandi al mondo, e una risposta ci pare di averla già trovata, anche se il fronte del mobile advertising è ancora nella sua infanzia.
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Google punta tutto sugli smartphone

La rivoluzione di internet mobile è maggiore di quella della stessa internet”. Lo dice Vic Gundotra, Vice Presidente del reparto Engineering for Mobile and Developer programmes di Google. E lo dice poche ore prima che il suo stesso CEO, Eric Schmidt, salga sul palco del Mobile World Congress per svelare che le strategie del colosso americano puntano tutte sul cellulare: “Mobile first” è il nuovo mantra della multinazionale.

Gli operatori lanciano segnali d’allarme - ipotizzando imminenti saturazioni della rete, dovute proprio alla diffusione degli smartphone – mentre Schmidt invita i carrier alla collaborazione. Il suo punto di vista - ce n’è per tutti, la torta si può sempre allargare – è un po’ la parte mezza piena del bicchiere di Vittorio Colao, che poco prima protestava, fissando la parte mezza vuota. Se è vero che gli heavy user attualmente costituiscono l’1% degli utenti e consumano già il 70% della banda, una crescita della richiesta porterebbe a breve a saturare la Rete, ma “il punto sarà monetizzare questo trend, e non bloccarlo”, dice Schmidt. Per questo, i principali programmatori di Google hanno avuto istruzioni precise: focalizzarsi sul mobile. Come? Ricordiamo l’acquisizione, tre mesi fa, di AdMob, una delle reti pubblicitarie mobili più grandi al mondo, e una risposta ci pare di averla già trovata, anche se il fronte del mobile advertising è ancora nella sua infanzia.

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Flash cookies: la tua cronologia si nasconde online
La sessione privata non regge: su internet si può trovare l’elenco dei siti che avete visitato. E basta un attimo per ritrovarsela sul PC.
Vi è mai capitato di pensare che qualche sito era meglio navigarlo in sessione privata? Se la risposta è si, leggete attentamente ciò che segue, perché avete decisamente lasciato molte più tracce di quante ne eravate disposti a considerare.
Le sessioni di navigazione privata impediscono ai siti che cliccate di lasciare informazioni nella cronologia e nelle cartelle di file temporanei e cookies. In locale. Ma ci sono altri elementi, più subdoli, nascosti, ben organizzati, che registrano ogni vostra mossa online senza dire una parola. Sono i Flash cookies.
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Flash cookies: la tua cronologia si nasconde online

La sessione privata non regge: su internet si può trovare l’elenco dei siti che avete visitato. E basta un attimo per ritrovarsela sul PC.

Vi è mai capitato di pensare che qualche sito era meglio navigarlo in sessione privata? Se la risposta è si, leggete attentamente ciò che segue, perché avete decisamente lasciato molte più tracce di quante ne eravate disposti a considerare.

Le sessioni di navigazione privata impediscono ai siti che cliccate di lasciare informazioni nella cronologia e nelle cartelle di file temporanei e cookies. In locale. Ma ci sono altri elementi, più subdoli, nascosti, ben organizzati, che registrano ogni vostra mossa online senza dire una parola. Sono i Flash cookies.

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La fucina del progresso: scienza e tecnologia a confronto
Il Festival delle Scienze richiama i più grandi nomi della ricerca scientifica internazionale. Filosofi e storici della scienza, esperti e giornalisti, ma anche inventori, educatori, scrittori e artisti: i più grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale sono riuniti a Roma per discutere e approfondire il rapporto affascinante tra scoperta e invenzione, tra scienza e tecnica, tra creatività e innovazione.
Fino al Seicento, a parte qualche eccezione legata specialmente al mondo greco, la scienza è sempre stata intesa come una disciplina strettamente connessa con la filosofia: si parlava infatti di filosofia della natura, e non era raro trovare testi scientifici che richiamassero direttamente la morale. Ma con il progredire della scienza sperimentale, si è aperto un crescente solco tra cultura scientifica e umanistica: da una parte l’impresa scientifica con le sue scoperte, sempre più in simbiosi con la tecnologia; dall’altra l’uomo, con i suoi problemi esistenziali.
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La fucina del progresso: scienza e tecnologia a confronto

Il Festival delle Scienze richiama i più grandi nomi della ricerca scientifica internazionale. Filosofi e storici della scienza, esperti e giornalisti, ma anche inventori, educatori, scrittori e artisti: i più grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale sono riuniti a Roma per discutere e approfondire il rapporto affascinante tra scoperta e invenzione, tra scienza e tecnica, tra creatività e innovazione.

Fino al Seicento, a parte qualche eccezione legata specialmente al mondo greco, la scienza è sempre stata intesa come una disciplina strettamente connessa con la filosofia: si parlava infatti di filosofia della natura, e non era raro trovare testi scientifici che richiamassero direttamente la morale. Ma con il progredire della scienza sperimentale, si è aperto un crescente solco tra cultura scientifica e umanistica: da una parte l’impresa scientifica con le sue scoperte, sempre più in simbiosi con la tecnologia; dall’altra l’uomo, con i suoi problemi esistenziali.

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