![Google punta tutto sugli smartphone
”La rivoluzione di internet mobile è maggiore di quella della stessa internet”. Lo dice Vic Gundotra, Vice Presidente del reparto Engineering for Mobile and Developer programmes di Google. E lo dice poche ore prima che il suo stesso CEO, Eric Schmidt, salga sul palco del Mobile World Congress per svelare che le strategie del colosso americano puntano tutte sul cellulare: “Mobile first” è il nuovo mantra della multinazionale.
Gli operatori lanciano segnali d’allarme - ipotizzando imminenti saturazioni della rete, dovute proprio alla diffusione degli smartphone – mentre Schmidt invita i carrier alla collaborazione. Il suo punto di vista - ce n’è per tutti, la torta si può sempre allargare – è un po’ la parte mezza piena del bicchiere di Vittorio Colao, che poco prima protestava, fissando la parte mezza vuota. Se è vero che gli heavy user attualmente costituiscono l’1% degli utenti e consumano già il 70% della banda, una crescita della richiesta porterebbe a breve a saturare la Rete, ma “il punto sarà monetizzare questo trend, e non bloccarlo”, dice Schmidt. Per questo, i principali programmatori di Google hanno avuto istruzioni precise: focalizzarsi sul mobile. Come? Ricordiamo l’acquisizione, tre mesi fa, di AdMob, una delle reti pubblicitarie mobili più grandi al mondo, e una risposta ci pare di averla già trovata, anche se il fronte del mobile advertising è ancora nella sua infanzia.
[…]](http://25.media.tumblr.com/tumblr_ky17207MNA1qax2qto1_400.jpg)
Google punta tutto sugli smartphone
”La rivoluzione di internet mobile è maggiore di quella della stessa internet”. Lo dice Vic Gundotra, Vice Presidente del reparto Engineering for Mobile and Developer programmes di Google. E lo dice poche ore prima che il suo stesso CEO, Eric Schmidt, salga sul palco del Mobile World Congress per svelare che le strategie del colosso americano puntano tutte sul cellulare: “Mobile first” è il nuovo mantra della multinazionale.
Gli operatori lanciano segnali d’allarme - ipotizzando imminenti saturazioni della rete, dovute proprio alla diffusione degli smartphone – mentre Schmidt invita i carrier alla collaborazione. Il suo punto di vista - ce n’è per tutti, la torta si può sempre allargare – è un po’ la parte mezza piena del bicchiere di Vittorio Colao, che poco prima protestava, fissando la parte mezza vuota. Se è vero che gli heavy user attualmente costituiscono l’1% degli utenti e consumano già il 70% della banda, una crescita della richiesta porterebbe a breve a saturare la Rete, ma “il punto sarà monetizzare questo trend, e non bloccarlo”, dice Schmidt. Per questo, i principali programmatori di Google hanno avuto istruzioni precise: focalizzarsi sul mobile. Come? Ricordiamo l’acquisizione, tre mesi fa, di AdMob, una delle reti pubblicitarie mobili più grandi al mondo, e una risposta ci pare di averla già trovata, anche se il fronte del mobile advertising è ancora nella sua infanzia.
![Flash cookies: la tua cronologia si nasconde online
La sessione privata non regge: su internet si può trovare l’elenco dei siti che avete visitato. E basta un attimo per ritrovarsela sul PC.
Vi è mai capitato di pensare che qualche sito era meglio navigarlo in sessione privata? Se la risposta è si, leggete attentamente ciò che segue, perché avete decisamente lasciato molte più tracce di quante ne eravate disposti a considerare.
Le sessioni di navigazione privata impediscono ai siti che cliccate di lasciare informazioni nella cronologia e nelle cartelle di file temporanei e cookies. In locale. Ma ci sono altri elementi, più subdoli, nascosti, ben organizzati, che registrano ogni vostra mossa online senza dire una parola. Sono i Flash cookies.
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Vi è mai capitato di pensare che qualche sito era meglio navigarlo in sessione privata? Se la risposta è si, leggete attentamente ciò che segue, perché avete decisamente lasciato molte più tracce di quante ne eravate disposti a considerare.
Le sessioni di navigazione privata impediscono ai siti che cliccate di lasciare informazioni nella cronologia e nelle cartelle di file temporanei e cookies. In locale. Ma ci sono altri elementi, più subdoli, nascosti, ben organizzati, che registrano ogni vostra mossa online senza dire una parola. Sono i Flash cookies.
![La fucina del progresso: scienza e tecnologia a confronto
Il Festival delle Scienze richiama i più grandi nomi della ricerca scientifica internazionale. Filosofi e storici della scienza, esperti e giornalisti, ma anche inventori, educatori, scrittori e artisti: i più grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale sono riuniti a Roma per discutere e approfondire il rapporto affascinante tra scoperta e invenzione, tra scienza e tecnica, tra creatività e innovazione.
Fino al Seicento, a parte qualche eccezione legata specialmente al mondo greco, la scienza è sempre stata intesa come una disciplina strettamente connessa con la filosofia: si parlava infatti di filosofia della natura, e non era raro trovare testi scientifici che richiamassero direttamente la morale. Ma con il progredire della scienza sperimentale, si è aperto un crescente solco tra cultura scientifica e umanistica: da una parte l’impresa scientifica con le sue scoperte, sempre più in simbiosi con la tecnologia; dall’altra l’uomo, con i suoi problemi esistenziali.
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La fucina del progresso: scienza e tecnologia a confronto
Il Festival delle Scienze richiama i più grandi nomi della ricerca scientifica internazionale. Filosofi e storici della scienza, esperti e giornalisti, ma anche inventori, educatori, scrittori e artisti: i più grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale sono riuniti a Roma per discutere e approfondire il rapporto affascinante tra scoperta e invenzione, tra scienza e tecnica, tra creatività e innovazione.
Fino al Seicento, a parte qualche eccezione legata specialmente al mondo greco, la scienza è sempre stata intesa come una disciplina strettamente connessa con la filosofia: si parlava infatti di filosofia della natura, e non era raro trovare testi scientifici che richiamassero direttamente la morale. Ma con il progredire della scienza sperimentale, si è aperto un crescente solco tra cultura scientifica e umanistica: da una parte l’impresa scientifica con le sue scoperte, sempre più in simbiosi con la tecnologia; dall’altra l’uomo, con i suoi problemi esistenziali.