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CeBIT, Connected Worlds
Sicuramente il 3D. E poi applicazioni, prodotti, servizi e tecnologie ecologiche. Il CeBIT di Hannover, la più grande fiera di elettronica consumer, entra nel vivo e fino a sabato aspetta la visita di mezzo milione di persone. Slogan dell’edizione 2010 è Connected Worlds, a indicare lo stretto legame che esiste tra i diversi aspetti dell’innovazione, dai servizi per il business fino ai prodotti per il grande pubblico.
L’oggetto del desiderio per addetti ai lavori e semplici patiti dell’hi-tech sarà lo schermo 3D: Acer presenterà il primo notebook al mondo in grado di proporre una visione tridimensionale senza bisogno di un nuovo software o di nuovi dispositivi: è bastato semplicemente applicare uno strato speciale sul display e per vedere un film o giocare in 3D non servirà che avere a portata di mano un paio di occhiali polarizzati. Ancora più avanti promette di andare SeeFront: l’azienda di Amburgo avrebbe realizzato una tecnologia per vedere immagini tridimensionali a occhio nudo.
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CeBIT, Connected Worlds

Sicuramente il 3D. E poi applicazioni, prodotti, servizi e tecnologie ecologiche. Il CeBIT di Hannover, la più grande fiera di elettronica consumer, entra nel vivo e fino a sabato aspetta la visita di mezzo milione di persone. Slogan dell’edizione 2010 è Connected Worlds, a indicare lo stretto legame che esiste tra i diversi aspetti dell’innovazione, dai servizi per il business fino ai prodotti per il grande pubblico.

L’oggetto del desiderio per addetti ai lavori e semplici patiti dell’hi-tech sarà lo schermo 3D: Acer presenterà il primo notebook al mondo in grado di proporre una visione tridimensionale senza bisogno di un nuovo software o di nuovi dispositivi: è bastato semplicemente applicare uno strato speciale sul display e per vedere un film o giocare in 3D non servirà che avere a portata di mano un paio di occhiali polarizzati. Ancora più avanti promette di andare SeeFront: l’azienda di Amburgo avrebbe realizzato una tecnologia per vedere immagini tridimensionali a occhio nudo.

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Mobile World Congress: i 5 argomenti caldi dell’edizione 2010
Smartphone, piattaforme, applicazioni, reti veloci di quarta generazione e mobile payment. Mentre alla fiera di Barcellona si sbaraccano i padiglioni, i grandi temi del Mobile World Congress 2010 girano tutti intorno ai contenuti, sono strettamente collegati tra loro e promettono un’annata di grandi novità, in termini di innovazione e in termini di numeri. 20, 10 e 6: non è una tris da giocare sulla ruota di Barcellona, ma i terminali annunciati in uscita entro l’anno, rispettivamente, da Motorola, Acer e ZTE. Sony Ericsson proprio a Barcellona ne ha svelati ben 5 e Samsung ha sconvolto le carte in tavola con un solo smartphone, il Wave: schermo AM-OLED d’avanguardia e nuova piattaforma Bada, con accesso diretto al Samsung Application Store.
Proprio il lancio di Bada – e di MeeGo, nato dall’unione do Nokia e Intel – sono una dimostrazione di forza in un momento in cui i piccoli, per non essere spazzati via, si coalizzano in una Wholesale Applications Community, in cui dare spazio ad applicazioni che siano utilizzabili a prescindere dal modello usato, dal suo sistema operativo e, ovviamente, dal brand dell’operatore mobile scelto. Ma secondo gli analisti di Juniper Research, specializzati proprio in telefonia mobile e modelli di business, la vera sorpresa resta Android: questa edizione del Mobile World Congress ha visto proliferare i telefoni che hanno scelto di sviluppare la propria interfaccia su questo sistema operativo open source: Alcatel, Dell, HTC, LG, Motorola, Samsung, Sony Ericsson e ZTE. Una flotta crescente, alimentata dal nuovo mantra di Google: Mobile first.
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Mobile World Congress: i 5 argomenti caldi dell’edizione 2010

Smartphone, piattaforme, applicazioni, reti veloci di quarta generazione e mobile payment. Mentre alla fiera di Barcellona si sbaraccano i padiglioni, i grandi temi del Mobile World Congress 2010 girano tutti intorno ai contenuti, sono strettamente collegati tra loro e promettono un’annata di grandi novità, in termini di innovazione e in termini di numeri. 20, 10 e 6: non è una tris da giocare sulla ruota di Barcellona, ma i terminali annunciati in uscita entro l’anno, rispettivamente, da Motorola, Acer e ZTE. Sony Ericsson proprio a Barcellona ne ha svelati ben 5 e Samsung ha sconvolto le carte in tavola con un solo smartphone, il Wave: schermo AM-OLED d’avanguardia e nuova piattaforma Bada, con accesso diretto al Samsung Application Store.

Proprio il lancio di Bada – e di MeeGo, nato dall’unione do Nokia e Intel – sono una dimostrazione di forza in un momento in cui i piccoli, per non essere spazzati via, si coalizzano in una Wholesale Applications Community, in cui dare spazio ad applicazioni che siano utilizzabili a prescindere dal modello usato, dal suo sistema operativo e, ovviamente, dal brand dell’operatore mobile scelto. Ma secondo gli analisti di Juniper Research, specializzati proprio in telefonia mobile e modelli di business, la vera sorpresa resta Android: questa edizione del Mobile World Congress ha visto proliferare i telefoni che hanno scelto di sviluppare la propria interfaccia su questo sistema operativo open source: Alcatel, Dell, HTC, LG, Motorola, Samsung, Sony Ericsson e ZTE. Una flotta crescente, alimentata dal nuovo mantra di Google: Mobile first.

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