Sviluppatori, smanettoni o semplici utenti. Non importa chi e come li trovi, l’importante è segnalarli. Ogni falla scoperta nella sicurezza di Firefox e Thunderbird (e ora anche Firefox mobile), infatti, vale ben 3mila dollari, sei volte la taglia assicurata per le stesse scoperte fino al mese scorso.
Lo ha annunciato Mozilla con un post sul blog ufficiale, specificando che i bug, per valere la ricompensa, devono essere rilevanti e rappresentare una vera falla nella sicurezza delle piattaforme. Non saranno accettate segnalazioni su bug già conosciuti dal team di Security Engineering né errori di programmazione su add-on e applicazioni sviluppate da terze parti.
![Browser sul cellulare, Apple blocca Opera per iPhone e Mozilla diventa Mobile
Browser, questo sconosciuto. Nel mese della liberalizzazione, un sondaggio IPSOS Mori commissionato da Mozilla smaschera gli italiani: uno su tre pensa che si tratti di un motore di ricerca, piuttosto che di un programma di navigazione del Web. Andiamo appena meglio della media europea (il 40% confonde le due cose), ma solo perché polacchi (55%) e spagnoli (57%) peggiorano i risultati di inglesi (31%) e tedeschi (14%).
È il mese della liberalizzazione del browser, si diceva, perché, incassando la decisione della Commissione Europea, da questo mese Microsoft è obbligata a proporre agli utenti la schermata per la scelta del browser. Cosa che ha scatenato le ire dei più piccoli e favorito davvero un po’ di libero mercato: nel primo giorno, Opera ha fatto sapere di aver triplicato i download. Era stata proprio l’azienda norvegese ad avviare il terremoto, denunciando Microsoft per violaizone delle norme europee sulla concorrenza, due anni fa.
[…]](http://25.media.tumblr.com/tumblr_kyyqivRDgR1qax2qto1_400.jpg)
Browser sul cellulare, Apple blocca Opera per iPhone e Mozilla diventa Mobile
Browser, questo sconosciuto. Nel mese della liberalizzazione, un sondaggio IPSOS Mori commissionato da Mozilla smaschera gli italiani: uno su tre pensa che si tratti di un motore di ricerca, piuttosto che di un programma di navigazione del Web. Andiamo appena meglio della media europea (il 40% confonde le due cose), ma solo perché polacchi (55%) e spagnoli (57%) peggiorano i risultati di inglesi (31%) e tedeschi (14%).
È il mese della liberalizzazione del browser, si diceva, perché, incassando la decisione della Commissione Europea, da questo mese Microsoft è obbligata a proporre agli utenti la schermata per la scelta del browser. Cosa che ha scatenato le ire dei più piccoli e favorito davvero un po’ di libero mercato: nel primo giorno, Opera ha fatto sapere di aver triplicato i download. Era stata proprio l’azienda norvegese ad avviare il terremoto, denunciando Microsoft per violaizone delle norme europee sulla concorrenza, due anni fa.