ASUS PadFone lanciato al MWC2012
Un sistema unico per integrare smartphone, tablet e docking keyboard, con oltre 14mHa di batteria totale. Sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich.

Htc presenta la serie One con Sense 4
Al Mobile World Congress confermata la partnership con Beats e annunciato il primo quad core con processore Tegra-3 e sistema operativo Ice Cream Sandwich
Htc One X with Sense 4 unveiled at the MWC2012
The HTC One X features a super light polycarbonate unibody with the ruggedness of metal. It includes a 15Ghz quad core processor NVIDIA® Tegra-3 for clear graphics,faster applications and longer battery life.The display is an amazing 4.7-inch, 720p HD crafted from contoured Corning Gorilla Glass.
Nokia 808 PureView prototype with 41Mpixel cam unveiled at the MWC2012
Nokia 808 PureView uses Carl Zeiss lenses and shoots at 7728x5354px (16:9 resolution) or at 7152x5368 (4:3)
![CeBIT, Connected Worlds
Sicuramente il 3D. E poi applicazioni, prodotti, servizi e tecnologie ecologiche. Il CeBIT di Hannover, la più grande fiera di elettronica consumer, entra nel vivo e fino a sabato aspetta la visita di mezzo milione di persone. Slogan dell’edizione 2010 è Connected Worlds, a indicare lo stretto legame che esiste tra i diversi aspetti dell’innovazione, dai servizi per il business fino ai prodotti per il grande pubblico.
L’oggetto del desiderio per addetti ai lavori e semplici patiti dell’hi-tech sarà lo schermo 3D: Acer presenterà il primo notebook al mondo in grado di proporre una visione tridimensionale senza bisogno di un nuovo software o di nuovi dispositivi: è bastato semplicemente applicare uno strato speciale sul display e per vedere un film o giocare in 3D non servirà che avere a portata di mano un paio di occhiali polarizzati. Ancora più avanti promette di andare SeeFront: l’azienda di Amburgo avrebbe realizzato una tecnologia per vedere immagini tridimensionali a occhio nudo.
[…]](http://24.media.tumblr.com/tumblr_kynw9u8QQe1qax2qto1_400.jpg)
Sicuramente il 3D. E poi applicazioni, prodotti, servizi e tecnologie ecologiche. Il CeBIT di Hannover, la più grande fiera di elettronica consumer, entra nel vivo e fino a sabato aspetta la visita di mezzo milione di persone. Slogan dell’edizione 2010 è Connected Worlds, a indicare lo stretto legame che esiste tra i diversi aspetti dell’innovazione, dai servizi per il business fino ai prodotti per il grande pubblico.
L’oggetto del desiderio per addetti ai lavori e semplici patiti dell’hi-tech sarà lo schermo 3D: Acer presenterà il primo notebook al mondo in grado di proporre una visione tridimensionale senza bisogno di un nuovo software o di nuovi dispositivi: è bastato semplicemente applicare uno strato speciale sul display e per vedere un film o giocare in 3D non servirà che avere a portata di mano un paio di occhiali polarizzati. Ancora più avanti promette di andare SeeFront: l’azienda di Amburgo avrebbe realizzato una tecnologia per vedere immagini tridimensionali a occhio nudo.
![Diventa poliglotta in due clic con VoxOx
Preparatevi a un minuto di mal di testa, perché VoxOx è più difficile da spiegare che da usare. Innanzitutto, questo programmino – presentato in anteprima al Mobile World Congress – funge da aggregatore multi account di instant messaging, in grado di collegarsi contemporaneamente ai vari Windows Live Messenger, Twitter, alla chat di Facebook e ad altre piattaforme meno famose. Un po’ come Trillian, eBuddy o IMO, ma con in più la gestione anche di posta e SMS. La chicca, poi, sta tutta nell’Universal Translator: il software - che traduce istantaneamente i propri messaggi, permettendo conversazioni in tempo reale - supporta già 50 lingue per chattare e appena 37 per gli SMS.
Visto all’opera, VoxOx è incredibile per facilità d’utilizzo e per efficacia. Installato il programma sul proprio computer, si aggiungono tutti i propri account di instant messaging sparsi per la Rete e si può cominciare. L’uso del traduttore universale è semplice: quando si inizia una chat con qualche amico stranierofono si aprono non una, ma due finestre. Quella ufficiale, per esempio Windows Live Messenger, e una seconda finestra, VoxOx: scrivendo in italiano (o in inglese, come nello screenshot qui sotto) nel box di VoxOx, il messaggio, tradotto nella lingua del vostro interlocutore, viene normalmente, istantaneamente recapitato su MSN. Uguale, al contrario, per le risposte in bosniaco di Erik, scritte tramite Messenger e tradotte istantaneamente su VoxOx. Pazzesco.
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Diventa poliglotta in due clic con VoxOx
Preparatevi a un minuto di mal di testa, perché VoxOx è più difficile da spiegare che da usare. Innanzitutto, questo programmino – presentato in anteprima al Mobile World Congress – funge da aggregatore multi account di instant messaging, in grado di collegarsi contemporaneamente ai vari Windows Live Messenger, Twitter, alla chat di Facebook e ad altre piattaforme meno famose. Un po’ come Trillian, eBuddy o IMO, ma con in più la gestione anche di posta e SMS. La chicca, poi, sta tutta nell’Universal Translator: il software - che traduce istantaneamente i propri messaggi, permettendo conversazioni in tempo reale - supporta già 50 lingue per chattare e appena 37 per gli SMS.
Visto all’opera, VoxOx è incredibile per facilità d’utilizzo e per efficacia. Installato il programma sul proprio computer, si aggiungono tutti i propri account di instant messaging sparsi per la Rete e si può cominciare. L’uso del traduttore universale è semplice: quando si inizia una chat con qualche amico stranierofono si aprono non una, ma due finestre. Quella ufficiale, per esempio Windows Live Messenger, e una seconda finestra, VoxOx: scrivendo in italiano (o in inglese, come nello screenshot qui sotto) nel box di VoxOx, il messaggio, tradotto nella lingua del vostro interlocutore, viene normalmente, istantaneamente recapitato su MSN. Uguale, al contrario, per le risposte in bosniaco di Erik, scritte tramite Messenger e tradotte istantaneamente su VoxOx. Pazzesco.
![Mobile World Congress: l’ondata di novità di casa Samsung
Lo vedi di sfuggita e sembra il vecchio Omnia 2; lo vedi acceso e non c’è più dubbio: lo schermo del Samsung Wave non si confonde davvero. Lo chiamano Super AMOLED e promette immagini ultrabrillanti. Promessa mantenuta, grazie alla combinazione di risoluzione WVGA e tecnologia mDNIe (mobile Digital Natural Image engine), la stessa che Samsung offre nei TV LCD e LED, ma declinata per schermi più piccoli e portatili. Magari non te ne accorgi mandando un sms o conttrollando la posta, ma appena si apre la fotocamera o si accede alla libreria video la differenza con qualsiasi schermo visto fin qui è notevole. Specie perché Samsung Wave è in grado di riprodurre qualsiasi formato, dal DivX all’Xvid con audio 5.1 Surround e l’HD.
I 3,3” di display sono effettivamente molto brillanti, anche con inclinazioni di visualizzazione azzardate, e subiscono pochi riflessi ambientali. Sottile, ma non troppo (11 millimatri), dalla forma vagamente già vista (richiama molto l’Omnia 2 ed è ovvio, visto il successo del predecessore), il Wave fa un salto di qualità con la nuova interfaccia touch ultra scorrevole e il debutto del sistema operativo proprietario. Andiamo con ordine.
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Mobile World Congress: l’ondata di novità di casa Samsung
Lo vedi di sfuggita e sembra il vecchio Omnia 2; lo vedi acceso e non c’è più dubbio: lo schermo del Samsung Wave non si confonde davvero. Lo chiamano Super AMOLED e promette immagini ultrabrillanti. Promessa mantenuta, grazie alla combinazione di risoluzione WVGA e tecnologia mDNIe (mobile Digital Natural Image engine), la stessa che Samsung offre nei TV LCD e LED, ma declinata per schermi più piccoli e portatili. Magari non te ne accorgi mandando un sms o conttrollando la posta, ma appena si apre la fotocamera o si accede alla libreria video la differenza con qualsiasi schermo visto fin qui è notevole. Specie perché Samsung Wave è in grado di riprodurre qualsiasi formato, dal DivX all’Xvid con audio 5.1 Surround e l’HD.
I 3,3” di display sono effettivamente molto brillanti, anche con inclinazioni di visualizzazione azzardate, e subiscono pochi riflessi ambientali. Sottile, ma non troppo (11 millimatri), dalla forma vagamente già vista (richiama molto l’Omnia 2 ed è ovvio, visto il successo del predecessore), il Wave fa un salto di qualità con la nuova interfaccia touch ultra scorrevole e il debutto del sistema operativo proprietario. Andiamo con ordine.