
Le app rubano dati senza consenso. E Apple prova a rimediare
Cupertino interviene per fermare il vizietto delle app di prendere i dati dalla rubrica di iPhone e iPad senza consenso espresso degli utenti
![USA, Facebook sorpassa Google. Ma Zuckerberg è offline
Ultimo avvistamento online: due commenti al video di Chamath Palihapitiya. Era il 13 marzo. Da allora, Mark Zuckerberg non è più passato su Facebook, dove, peraltro, il suo ultimo status è un bel buon anno in cinese: xin nian kuai le, risalente al 14 febbraio.
Da allora, il portale è cresciuto ancora, arrivando a superare le visite alla home page di Google, per la prima volta per un’intera settimana. Il dato riguarda esclusivamente il traffico online degli Stati Uniti, ma in troppi titoli questo riferimento è sparito. Lo sottolinea Attivissimo, che ammonisce: “Mai lasciare che i fatti guastino un titolo ad effetto. Infatti già nel testo del trafiletto salta fuori che la settimana scorsa Facebook è stato il sito più visitato di Internet, ma soltanto se si considerano gli Stati Uniti, dimenticando quell’altra cosa chiamata resto del mondo”.
[…]](http://25.media.tumblr.com/tumblr_kzompwADPQ1qax2qto1_400.jpg)
USA, Facebook sorpassa Google. Ma Zuckerberg è offline
Ultimo avvistamento online: due commenti al video di Chamath Palihapitiya. Era il 13 marzo. Da allora, Mark Zuckerberg non è più passato su Facebook, dove, peraltro, il suo ultimo status è un bel buon anno in cinese: xin nian kuai le, risalente al 14 febbraio.
Da allora, il portale è cresciuto ancora, arrivando a superare le visite alla home page di Google, per la prima volta per un’intera settimana. Il dato riguarda esclusivamente il traffico online degli Stati Uniti, ma in troppi titoli questo riferimento è sparito. Lo sottolinea Attivissimo, che ammonisce: “Mai lasciare che i fatti guastino un titolo ad effetto. Infatti già nel testo del trafiletto salta fuori che la settimana scorsa Facebook è stato il sito più visitato di Internet, ma soltanto se si considerano gli Stati Uniti, dimenticando quell’altra cosa chiamata resto del mondo”.
![26 marzo, regala un libro a uno sconosciuto
Va detto subito che si tratta di un esperimento, che non c’è dietro una casa editrice e nemmeno una grossa catena di distribuzione di libri. Leggere, leggere, leggere! è un’iniziativa nata dall’idea di un programmatore fiorentino di appena 21 anni, che fa il pendolare fin dalle scuole medie: ogni giorno lo stesso tragitto, ogni giorno qualcosa da leggere in mano, circondato dagli stessi compagni di viaggio. E allora l’idea di regalare un libro è la scusa perfetta per avere un motivo per rompere il ghiaccio con quei conoscenti con cui non si è mai parlato e, insieme, per dare un segnale all’Italia, che è un Paese dove quelli che leggono sono ormai una minoranza.
L’iniziativa è partita come idea molto underground, con un passaparola tra amici: perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Una data fissta da tempo - il prossimo 26 marzo – e un volantino, scambiato con il passaparola, hanno presto lasciato spazio a un comitato organizzatore nazionale e un movimento di sensibilizzazione sull’argomento. Difficile da pianificare, anche per le migliori agenzie di comunicazione e marketing. Anche oggi che il viral va tanto di moda.
[…]](http://25.media.tumblr.com/tumblr_kz6407EcPc1qax2qto1_400.jpg)
26 marzo, regala un libro a uno sconosciuto
Va detto subito che si tratta di un esperimento, che non c’è dietro una casa editrice e nemmeno una grossa catena di distribuzione di libri. Leggere, leggere, leggere! è un’iniziativa nata dall’idea di un programmatore fiorentino di appena 21 anni, che fa il pendolare fin dalle scuole medie: ogni giorno lo stesso tragitto, ogni giorno qualcosa da leggere in mano, circondato dagli stessi compagni di viaggio. E allora l’idea di regalare un libro è la scusa perfetta per avere un motivo per rompere il ghiaccio con quei conoscenti con cui non si è mai parlato e, insieme, per dare un segnale all’Italia, che è un Paese dove quelli che leggono sono ormai una minoranza.
L’iniziativa è partita come idea molto underground, con un passaparola tra amici: perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Una data fissta da tempo - il prossimo 26 marzo – e un volantino, scambiato con il passaparola, hanno presto lasciato spazio a un comitato organizzatore nazionale e un movimento di sensibilizzazione sull’argomento. Difficile da pianificare, anche per le migliori agenzie di comunicazione e marketing. Anche oggi che il viral va tanto di moda.